Mese: ottobre 2015

Comunicato stampa

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Il 20 ottobre 2015 il personale INRiM riunito in Assemblea, dopo un prolungato silenzio dell’Amministrazione rispetto alla richiesta di confronto fatta dal personale – ed in particolare dal personale precario – ha dichiarato lo stato di agitazione.

L’Assemblea ha votato ed approvato una mozione con la richiesta a Presidente e Direttore Generale di un incontro tra Amministrazione, RSU, OO.SS. e Coordinamento Precari al fine di ottenere:

• Regole chiare per i non strutturati;

• Adeguamento dell’importo degli assegni di ricerca rinnovati;

• Utilizzo di un fondo specifico per le indennità di maternità;

• Rispetto dell’art. 17 D.Lgs. 33/2013 (legge sulla trasparenza);

• Bando dei passaggi di livello per il personale tecnico-amministrativo;

• Sblocco ed attuazione dei CCI 2011/2012 e conseguente erogazione della produttività.

Il primo appuntamento per sostenere pubblicamente lo stato di agitazione e le richieste dell’Assemblea si è concretizzato questa mattina, con la convocazione di una nuova Assemblea del personale alle ore 9:00 di fronte all’Accademia delle Scienze, prima dell’apertura del convegno “LUCE E CULTURA” organizzato dall’INRiM in occasione dell’“Anno Internazionale della Luce”.

Una delegazione ha raggiunto il Presidente nella Sala dei Mappamondi, e ha ottenuto informalmente una data per un incontro durante la prossima settimana. Lo stato di agitazione permarrà, ovviamente, fino a quando non saranno state affrontate e soddisfatte le richieste della mozione.

FLC CGIL, ANPRI, USI RICERCA, RSU INRiM, Coordinamento Precari INRiM

Assegnisti in formazione?!

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Addirittura la legge Gelmini – che certo non brilla per trattar bene i precari della conoscenza – definisce gli Assegnisti di Ricerca come “[…] studiosi in possesso di curriculum professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca […]”.

All’INRiM, invece, pare prassi assodata e generalmente adottata (con sdegno e disappunto degli interessati) definire gli Assegnisti di Ricerca come “personale in formazione”.

Davvero volete raccontarci che gente con due lauree e un dottorato, con un curriculum scientifico oggettivamente valutabile sarebbe personale in formazione?! Noi di formazione ne vediamo solo una…

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