Due giorni di proteste all’INRiM

Postato il Aggiornato il

Continua lo stato di agitazione del personale dell’INRiM, indetto in occasione del  Consiglio Scientifico del 9 ottobre 2017 e del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2017.

All’INRiM, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione (10/10/17), il personale ha proseguito le azioni dimostrative con un presidio di fronte all’Istituto e con un’assemblea che ha interrotto i lavori del CdA. Il personale ha rinnovato la proposta di una discussione del piano del fabbisogno 2017-2019 che tenga conto delle prescrizioni del D.lgs 75/2017.  Il, 9 ottobre, la medesima richiesta era stata formulata al Consiglio Scientifico dell’Ente, ma il piano di fabbisogno è stato approvato senza modifiche dai Consiglieri nonostante le istanze presentate.

Le stabilizzazioni del personale precario avente i requisiti come da articolo 20 comma 1  del D. Lgs. 75/2017, e i concorsi con riserva di posti al 50%, come prevede il comma 2 del suddetto decreto legge, sarebbero possibili poiché l’INRiM possiede i fondi necessari. Basterebbe la volontà di chi dirige l’istituto metrologico nazionale, il più grande ente di ricerca del Piemonte. Al termine dei lavori del CdA, il Presidente ha mostrato alla RSU dell’INRiM segni di apertura per un confronto tra le parti, che dovrebbe avvenire nei primi giorni della prossima settimana. Nel frattempo, permane lo stato di agitazione del personale dell’Istituto.

IMG_20171010_091647