INFO

Manifestazione a Roma del 7/11/2017

Immagine Postato il Aggiornato il

20171107_Roma_volantino

Annunci

Due giorni di proteste all’INRiM

Postato il Aggiornato il

Continua lo stato di agitazione del personale dell’INRiM, indetto in occasione del  Consiglio Scientifico del 9 ottobre 2017 e del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2017.

All’INRiM, in occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione (10/10/17), il personale ha proseguito le azioni dimostrative con un presidio di fronte all’Istituto e con un’assemblea che ha interrotto i lavori del CdA. Il personale ha rinnovato la proposta di una discussione del piano del fabbisogno 2017-2019 che tenga conto delle prescrizioni del D.lgs 75/2017.  Il, 9 ottobre, la medesima richiesta era stata formulata al Consiglio Scientifico dell’Ente, ma il piano di fabbisogno è stato approvato senza modifiche dai Consiglieri nonostante le istanze presentate.

Le stabilizzazioni del personale precario avente i requisiti come da articolo 20 comma 1  del D. Lgs. 75/2017, e i concorsi con riserva di posti al 50%, come prevede il comma 2 del suddetto decreto legge, sarebbero possibili poiché l’INRiM possiede i fondi necessari. Basterebbe la volontà di chi dirige l’istituto metrologico nazionale, il più grande ente di ricerca del Piemonte. Al termine dei lavori del CdA, il Presidente ha mostrato alla RSU dell’INRiM segni di apertura per un confronto tra le parti, che dovrebbe avvenire nei primi giorni della prossima settimana. Nel frattempo, permane lo stato di agitazione del personale dell’Istituto.

IMG_20171010_091647

 

L’INRiM può ma non stabilizza!

Postato il Aggiornato il

Ricerca, personale in agitazione in occasione del Consiglio Scientifico previsto oggi all’INRiM

 

L’INRiM può ma non stabilizza

L’ente di ricerca metrologica con sede a Torino potrebbe stabilizzare i suoi precari,

ma si rifiuta di applicare la legge

 

Si tratta della “legge Madia”, D.Lgs. 75/2017, che fornisce agli enti di ricerca gli strumenti per superare la piaga del precariato. I precari dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) ne chiedono a gran voce l’applicazione, ma, fino ad oggi, la dirigenza non pare propensa a seguire la via indicata dal legislatore.

E dire che, per assumere stabilmente il suo personale con contratto a tempo determinato, l’INRiM può contare non solo sul favore delle nuove disposizioni di legge, ma anche sulla propria disponibilità finanziaria.

Oggi, in occasione della riunione del Consiglio Scientifico INRiM, il personale è in agitazione. Da mesi RSU e Coordinamento Precari chiedono di discutere il piano delle assunzioni con il Presidente, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico e i membri del CdA. Ad ogni richiesta viene risposto di attendere. Per questo oggi all’INRiM si protesta, con un presidio all’ingresso dell’Istituto e con un’assemblea che prevede di interrompere il Consiglio Scientifico.

Le stabilizzazioni del personale precario avente i requisiti, come da articolo 20 comma 1, e i concorsi con riserva di posti al 50%, come prevede il comma 2 del decreto, sarebbero possibili. L’INRiM possiede i fondi necessari. Basterebbe la volontà di chi dirige l’Istituto metrologico nazionale, il più grande ente di ricerca del Piemonte.

All’INRiM lavorano quasi 300 persone tra ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo. Circa un centinaio sono precari. I loro contratti si chiamano assegni, borse, tempi determinati. Periodicamente scadono. Per essere rinnovati spesso occorre sottoporsi a nuovi concorsi. Il personale precario INRiM ha superato in media tre o quattro di queste prove. E’ costituito da persone giovani e meno giovani, perché il precariato è una piaga che dura da anni, tutte altamente specializzate. Sono loro che mandano avanti i laboratori dell’ente che assicura a tutta l’Italia alcuni servizi fondamentali connessi con il mondo delle misure. Tarature, certificazioni di misure e prove. Ma non solo. L’INRiM vanta laboratori all’avanguardia ed è coinvolto in numerosi progetti di ricerca europei. Tutto questo è reso possibile anche grazie al lavoro del personale precario, cui l’Istituto rifiuta oggi il riconoscimento minimo: un posto di lavoro stabile che riconosca una professionalità guadagnata in anni di dura gavetta, incarichi di responsabilità e concorsi.

RSU e Coordinamento Precari INRIM

Superamento del precariato, presidio davanti alla sede del MIUR – Roma

Postato il Aggiornato il

Partecipazione della delegazione del personale INRiM alla manifestazione a Roma, davanti alla sede del MIUR, per chiedere che gli Enti di Ricerca applichino a pieno la legge 75/2017 (legge Madia) per il superamento del precariato.

Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori informazioni, anche a mezzo di volantini esplicativi e, in particolare, nel corso dell’Assemblea dei Precari dell’INRiM venerdì 6 ottobre alle ore 14:00.

Presentazione Assemblea dei Precari INRiM 15 Giugno 2017

Postato il Aggiornato il

A seguito dell’Assemblea dei precari dell’INRiM del 15 Giugno 2017 pubblichiamo la presentazione delle slides:

Rendicontazione assegni di ricerca, co.co.co., co.co.pro – Annotated Model Grant Agreement

Postato il Aggiornato il

H2020 Programme AGA – Annotated Model Grant Agreement

La Commissione europea ha pubblicato una nuova versione sia dell’ Annotated Model Grant Agreement sia della Guidance on List of issues applicable to particular countries  che affrontano il “problema” del riconoscimento di assegnisti e collaboratori come personale dei progetti H2020.

In breve:

Italy, Workforce contracts

  1. Contratto a progetto (co.co.pro.)
  2. Contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)
  3. Assegni di Ricerca

May be declared as personnel costs if they fulfil the conditions of article 6.2.A.2, in particular that the person factually works under conditions similar to those of an employee. If the costs are eligible as personnel costs, the time worked for the H2020 action must be supported by relevant supporting documents (see Article 18.1.2). If they do not fulfil the conditions, the costs may still be eligible as:

Subcontracting: if the activities covered by the contract are part of the tasks of the action detailed in Annex 1 (e.g.: the contract is to produce deliverable X, to work on work package Z, to carry out research work for the H2020 action)

Purchase of services: if the activities covered by the contract are not part of the tasks of the action.

In both cases the award of the contract must fulfil the specific eligibility conditions (Article 10 or Article 13), including that the contract must be awarded ensuring best value for money and no conflict of interests.

 

per chi volesse approfondire: CRONOLOGIA