FAQs Legge 240/2010 (Gelmini)

In questa sezione cerchiamo di rispondere alla FAQs relative allA LEGGE 240/2010 detta comunemente legge Gelmini che incide sull’attività degli Enti di Ricerca per la parte relativa all’Art. 22 (Assegni di Ricerca.)


FAQs:

1. Che cos’è un assegno di ricerca?

L’assegno di ricerca è uno strumento volto a finanziare un contratto di diritto privato per lo svolgimento di attività di ricerca, stipulato tra un’Università o un Ente di Ricerca e un vincitore di un concorso in possesso di specifiche competenze e requisiti, individuati a seguito di una procedura di selezione sulla base di un bando appositamente emanato.

2. Dove posso reperire il bando di concorso?

  1. http://www.inrim.it/concorsi/
  2. http://bandi.miur.it/

3.  Qual è la durata minima, massima e la modalità di rinnovo dell’assegno di ricerca secondo la L. 240/2010?

L’assegno di ricerca può avere una durata compresa tra uno e tre anni e può essere rinnovato. Il rinnovo, se previsto, non può avere durata inferiore ad un anno.

Il limite massimo di fruizione di assegni per singolo soggetto è di 4 anni, anche se conferiti a seguito di concorsi diversi presso Enti e Università distinti. Non concorrono al raggiungimento del tetto dei 4 anni gli assegni usufruiti contemporaneamente alla frequenza di un corso di dottorato (senza borsa) nel limite massimo della durata legale del relativo corso di dottorato.

Gli assegni di ricerca attribuiti ai sensi della previgente normativa (ex art. 51, comma 6, Legge 449/97 PRE-Gelmini) non devono essere conteggiati nel computo del limite massimo dei 4 anni.

4.  Qual è la durata minima, massima e la modalità di rinnovo dell’assegno di ricerca PRE-Gelmini (L. 449/97 )?

  1. chi ha fatto il dottorato con borsa, può rinnovare per 5 anni.
  2. chi ha fatto il dottorato senza borsa (o non ha fatto il dottorato), può rinnovare per 8 anni.

Un assegnista che ha esaurito i rinnovi di un assegno PRE – Gelmini può partecipare a un bando per un nuovo assegno POST – Gelmini, rinnovabile secondo le regole di questa tipologia.

5. Qual è il trattamento fiscale, previdenziale ed assicurativo dell’assegno di ricerca?

Gli assegni di ricerca sono esenti da prelievo fiscale (art. 4 L. 476/84 e ss.mm.) e sono gravati della ritenuta previdenziale INPS – Gestione Separata (art. 2 L. 335/95 e ss.mm.). Gli oneri INPS sono  versati dall’Ente nel periodo di riferimento e sono così suddivisi, 2/3 a carico dell’Ente e 1/3 a carico dell’ assegnista.

6. Qual è l’importo minimo dell’assegno di ricerca?

L’importo minimo annuale degli assegni di ricerca è pari a € 19.367,00, al lordo degli oneri a carico dell’ assegnista.

7. Quali sono le attività incompatibili con l’assegno di ricerca?

La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea

  1. corsi di laurea specialistica o magistrale
  2. dottorato di ricerca con borsa
  3. scuole di specializzazione medica
  4. master universitari
  5. titolarità di altro assegno di ricerca In Italia o all’estero.

Per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche e che fruisca di un assegno di ricerca è previsto il collocamento in aspettativa senza assegni. L’assegno di ricerca, inoltre, non è cumulabile con borse di studio, tranne quelle previste per le integrazioni dei soggiorni all’estero. Per tutta la durata dell’assegno è inibito lo svolgimento in modo temporaneo o continuativo di rapporti di lavoro dipendente o assimilato.

8. Congedo al personale con nomina a tempo determinato (docenti)

Ricordando che si intende come personale a tempo determinato, il personale destinatario di contratto durata annuale o fino al 30 giugno, ad essi devono essere applicate le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso alla frequenza dei dottorati di ricerca, precisando che le predette disposizioni esplicano la propria validità esclusivamente sotto il profilo giuridico (riconoscimento del servizio ai fini previsti delle vigenti disposizioni) non ritenendosi che le stesse possano esplicare la validità sotto il profilo economico (conservazione della retribuzione per il periodo di frequenza del dottorato).

9. Qual è la durata massima di Assegno di ricerca più contratto di Ricercatore a Tempo Determinato di tipo a) (RTDa) oppure di tipo b) (RTDb) ? ( il punto 9. si applica alle Università! )

La durata dell’ assegno di ricerca POST – Gelmini e del periodo di attività come ricercatore a tempo determinato di tipo a) oppure tipo b) ( RTDa, RTDb) non possono  eccedere i 12 anni. La suddivisione nel caso di saturazione degli anni disponibili è:

4 anni assegno di ricerca + 3 anni RTDa + 2 anni RTDa (da intendersi come rinnovo) + 3 anni RTDb = 12 anni.

10. Slides Assemblea 28 Novembre 2014

11. Abilitazione Nazionale Work in Progress!

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