FAQs Rinnovi

In questa sezione cerchiamo di rispondere alla FAQs relative alle procedure per poter prolungare il vostro rapporto di lavoro con l’INRiM

1. Quando devo chiedere una proroga per il mio assegno, per la mia borsa o per il mio TD?

Visti i tempi biblici dell’amministrazione, iniziate a preoccuparvi di raccogliere informazioni minimo 4 mesi prima della scadenza del vostro contratto. Il primo step è parlare con il vostro responsabile scientifico, ovvero la persona che ha firmato per l’apertura del bando di concorso a cui avete partecipato, e chiedergli di verificare che vi siano fondi disponibili per coprire ulteriori mesi o anni di assegno o borsa.

N.B.: il responsabile scientifico NON È DETTO che sia la persona con cui lavorate abitualmente!

2. Quali documenti servono per chiedere la proroga di un assegno di ricerca, di una borsa di addestramento alla ricerca, o di un TD?

La richiesta di proroga è il documento che va compilato e presentato all’Amministrazione, ed è lo stesso per tutte e 3 le tipologie contrattuali. La versione .doc è disponibile su intranet all’indirizzo Intranet -> Affari del Personale -> Richiesta di proroga. La prima parte del modulo è a carico vostro, della seconda si occupa l’amministrazione. Dovete inoltre allegare una relazione scientifica, in cui sintetizzate l’attività di ricerca svolta nel periodo dell’assegno/borsa e la lista delle pubblicazioni.

3. Chi deve firmare la richiesta di proroga?

La lista delle persone che dovranno approvare, e quindi firmare, la richiesta di proroga, in modo che l’ufficio personale possa emettere il decreto di proroga (contratto che vi verrà inviato in genere via e-mail) è composta da:

  • Il responsabile scientifico:  nel caso di tutte le tipologie contrattuali, corrisponde alla persona che ha richiesto il bando di concorso che avete vinto e per il quale state richiedendo una proroga. Anche i TD hanno sulla carta la figura di responsabile scientifico che corrisponde appunto alla persona che ha fatto domanda di bando di concorso passato.
  • Il responsabile di divisione della quale si fa parte: anche questa figura può essere interpellata per avere notizie circa l’evolversi della propria pratica di proroga. In particolare, una volta che il responsabile di divisione ha firmato il foglio di proroga, dovrà consegnarlo ad un amministrativo affinché possa sottoporlo alla firma del direttore scientifico. Potete quindi informarvi se questa procedura è stata eseguita nella sua interezza (sono capitati casi di fogli firmati dimenticati sulla scrivania e non consegnati ai successivi firmatari, causando pericolosi ritardi). Attualmente l’amministrativo di collegamento tra la Presidenza, la Direzione Generale e le Divisioni, che si occupa della raccolta dei fogli da sottoporre al direttore scientifico, è la Sig.ra Lucia Bailo.
  • Il direttore scientifico (che attualmente è la Dot.ssa Maria Luisa Rastello).
  • Responsabile dell’ufficio stipendi (Sig.ra Cristina Chiaberto).
  • Responsabile ufficio ragioneria (Sig.ra Daniela Zornio).
  • Il  Direttore Generale (Dot.ssa Ines Fabbro) e del Presidente (Prof. Massimo Inguscio) sono coloro ai quali spetta la decisione ultima sull’approvazione definitiva della richiesta di proroga, infatti sul fondo trovate scritto: “VISTO, SI APPROVA” a firma del Direttore Generale e del Presidente. Il fatto che il modulo debba essere APPROVATO significa che sia il Direttore Generale che il Presidente hanno potere decisionale ultimo sulla concessione o non concessione di una proroga. Questo significa che nessuno strutturato potrà mai garantirvi al 100% la prorogabilità del vostro contratto anche se c’è la copertura finanziaria necessaria e sufficiente per la proroga. Il decreto di proroga (nel caso venga concessa) viene scritto e inviato (firmato dal Presidente) al diretto interessato, solitamente a mezzo e-mail, da parte dell’ufficio del personale. L’attuale responsabile dell’ufficio personale è la Dott.ssa Rosaria Margiotta.

4. Come faccio a sapere se la mia richiesta di proroga è stata avviata?

Se volete sapere se la vostra pratica di proroga è stata avviata o no, vi dovete rivolgere appunto al vostro responsabile scientifico, chiedendogli se la procedure è stata avviata e quindi se ha firmato il documento di cui sopra e l’ha consegnato al secondo firmatario (responsabile di divisione).

5. Come faccio a sapere se la richiesta di proroga è conclusa ed approvata?

Potete rivolgervi all’ufficio del personale per sapere se la pratica è arrivata fino a loro oppure no. In questo modo è possibile sapere se il modulo è stato firmato anche dal Direttore Generale e dal Presidente e quindi se si tratto solo più di aspettare i tempi burocratici necessari per l’emissione del decreto di proroga.

6. Sono autorizzato a chiedere a tutti i firmatari e responsabili a che punto sia la mia pratica?

La pratica di proroga, essendo nominale, dovrebbe poter essere seguita dal diretto interessato. Come Coordinamento riteniamo sia un diritto di ogni precario in attesa di proroga ricevere in modo trasparente e corretto le informazioni in merito all’iter della propria procedura da parte di tutte le figure interessate nel processo stesso.

7. Sono titolare di un assegno il cui bando è stato pubblicato prima dell’entrata in vigore della legge Gelmini (29 gennaio 2011) è possibile rinnovarlo?

Si se espressamente previsto nel bando e sono normati dalla legge Legge 449/97.Gli assegni di ricerca attribuiti ai sensi della previgente normativa (ex art. 51, comma 6, Legge 449/97 PRE-Gelmini) non devono essere conteggiati nel computo del limite massimo dei 4 anni. È possibile quindi partecipare ad un nuovo concorso per assegni Gelmini ed avere così ulteriori fino a 4 anni di assegno.

8. Sono titolare di un assegno dopo l’entrata in vigore della legge Gelmini (29 gennaio 2011) è possibile rinnovarlo?

Gli assegni possono avere una durata compresa tra uno e sei anni e sono rinnovabili previa richiesta del responsabile dell’assegno.  La durata massima dell’assegno, compresi gli eventuali rinnovi, è di sei anni ad esclusione del periodo in cui è stato fruito in coincidenza col dottorato di ricerca senza borsa, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.

9. Sono titolare di una borsa di addestramento: per quanto tempo è possibile rinnovarla?

Non esiste alcuna legge o norma dello Statuto dell’INRiM che fissi un limite alla durata delle borse o loro proroghe, quindi potete chiedere di prorogarla finché ci sono i fondi per finanziarla.

10. Ho un contratto da Ricercatore a Tempo Determinato: per quanto tempo posso continuare a rinnovarlo?

Un contratto RTD può essere prorogato per un massimo di 5 anni. Passati i 5 anni è possibile rinnovarlo partecipando ad un nuovo concorso da RTD, ed ottenere così un nuovo contratto, Ma solo dopo una sospensione di due mesi dall’attività lavorativa. In teoria non esiste alcuna legge o norma dello Statuto dell’INRiM che fissi un limite al numero di contratti da RTD che si possono rinnovare. L’amministrazione, comunque, tende a impedire la possibilità di avere più di 12 anni “di precariato”, entro cui vanno conteggiati tutti gli anni trascorsi come assegnisti di ricerca (Gelmini) e come RTD. Questo “blocco a 12 anni”, a nostro avviso è illegittimo, perché si fonda sul computo degli anni di precariato secondo la legge Gelmini. Questa si applica espressamente ai contratti da ricercatore universitario normati ai sensi dell’art. 24, comma 3°, lett. a e b della legge 240/2010 (contratti che non sussistono all’INRiM).

Slides Assemblea 28 Novembre 2014